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Storia

Adagiata su colline ricche di ulivi fu fondata nell'XI secolo da profughi, provenienti da Paestum, probabilmente popolazioni greco-albanesi, alla ricerca di un sito al di fuori della portata delle incursioni dei saraceni. Per questo motivo l'insediamento più antico si trova sul versante della collina più nascosto agli sguardi di eventuali invasori provenienti dal mare. Diversi ritrovamenti archeologici sono visibili presso il Museo archeologico nazionale di Paestumed il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (tomba della fanciulla offerente).

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Capaccio, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Capaccio, appartenente al Circondario di Campagna.


Geografia fisica

Territorio 

Il centro abitato è posizionato a metà strada tra i Monti Alburni ed il Golfo di Salerno su di una collina che domina tutta la Piana del Sele. Il resto del territorio comunale si sviluppa in pianura o su altre piccole collinette comprese tra i fiumi Sele e Calore lucano a nord ed il Monte Soprano (1.082 m s.l.m.) a sud.

Simboli

Targa apposta sulla Fontana dei Ciucci in località Tempa delle Guardie
Targa commemorativa con l'acronimo SPQAL

Albanella è tra le poche località italiane che utilizzano l'antico acronimo romano nella versione S.P.Q.AL. (Senatus PopulusQue Albanellensis). Tale acronimo è utilizzato nella targa commemorativa apposta sulla "Fontana dei Ciucci", che si trova nella frazione Tempa delle Guardie, in occasione del restauro del 2002.

Stemma

Stemma di Albanella

Lo stemma di Albanella rappresenta una coppia di cipressi con due stelle a rappresentare il doloroso ricordo delle due antiche città, Paestum e Capaccio, distrutte dalle incursioni dei saraceni ed abbandonate dai futuri fondatori del nuovo centro abitato. Al di sotto dei cipressi vi sono raffigurate alcune onde che rappresentano i fiumi Sele e Calore lucano.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La Chiesa di San Matteo
Cappella della Congrega del SS Rosario. Il pannello maiolicato del 1810
La Chiesa Evangelica Metodista
Santuario di Santa Sofia
Costruita nel 1500 si trova in posizione panoramicissima dominando tutta la Piana del Sele ed il Golfo di Salerno. Sin dal 1630 Santa Sofia è la patrona degli albanellesi e dal maggio 2009 anche le sue reliquie, prima conservate in Vaticano, sono custodite nella Chiesa a lei dedicata.
Chiesa di San Matteo
Risalente al 1400 si erge nel cuore del centro storico su di un piccolo rilievo dove è risultato esserci in precedenza un vecchio insediamento romano. La chiesa è caratterizzata da due navate ed un campanile in stile romanico, di notevole fattura l'organo ed il soffitto a cassettoni.
Cappella della Congrega del SS. Rosario
Ubicata nel centro storico di fronte alla Chiesa di San Matteo. Dei tre luoghi di culto cattolici che si trovano ad Albanella è il più recente, risale infatti al 1800. Di notevole valore artistico la presenza sulla facciata esterna di un pannello maiolicato, di fattura vietrese, raffigurante la Madonna del Rosario tra San Domenico di Guzmán e Santa Caterina da Siena ed ai loro piedi due personaggi incappucciati in atto di preghiera.
Chiesa di San Gennaro
Meglio conosciuta come Chiesa di Sant'Anna perché negli anni sessanta vi portarono la statua della Santa. Si trova nella frazione Matinella.
Chiesa di San Giuseppe Lavoratore
Edificio moderno costruito nel secolo scorso (XX) si trova nella frazione Borgo San Cesareo.
Chiesa Evangelica Metodista
Situata nel centro storico in via Risorgimento, è stata realizzata nel 1906. In seguito al sisma del 1980, avendo subito il crollo del tetto, l'edificio è stato completamente restaurato.
La Fabbrica della Cappella dell'Apocalisse
La fabbrica della cappella, detta dell'Apocalisse, è dedicata a San Giovanni Evangelista e tiene per il Padre, la Cappella dell'Apocalisse, per il Figlio, il Battistero e per lo Spirito Santo. L'Arco Santo sorge nell'agro di Albanella, costruita nel secolo scorso, per restituire alla memoria religiosa del popolo di Albanella l'antica chiesa scomparsa del pago di Santo Janni, che una cronaca del settecento diceva già “diruta”, è “aedificata” alla misura romanica in nudo tufo neapolitano, ha in prospettiva: “il seno di Pesto, colla veduta della opulenta città di Salerno, della Vecchio Capaccio, del castello di Federico II di Svevia, del Santuario della Madonna del Granato, del fiume Selo e della bella vista della costa d'Amalfi e dell'isola di Capri”.

Aree naturali

Oasi naturale Bosco Camerine
. L'oasi protegge circa 100 ettari di bosco, nella frazione Bosco Camerine a circa 3,5 km a nord-est dal centro abitato di Albanella, scampato nel corso dei secoli alla deforestazione operata da contadini e pastori. L'oasi è inserita tra le aree contigue del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e si sviluppa lungo il fianco scosceso di una collina per un'altezza sul livello del mare compresa tra i 130 e i 390 metri.
Riserva naturale Foce Sele - Tanagro
Sito di Interesse Comunitario IT 8050010 comprendente le fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele e parte del litorale tirrenico.

Impianto Eolico

Impianto eolico di Albanella

Sulla collina di San Chirico, a pochi km ad ovest di Albanella, sono state impiantate dieci pale per la produzione di energia eolica alte 50 metri e visibili anche dalla costiera amalfitana.

L'impianto, entrato in attività nel febbraio 2004, è caratterizzato da 10 aerogeneratori (modello V52) da 850 kWh ciascuno che producono oltre 20 milioni di kWh all'anno. L'impianto eolico è stato progettato e sviluppato dalla IWT (Italian Wind Technology) facente capo alla multinazionale danese "Vestas".In costruzione

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